CRITICA DELL'INTERFACCIA


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un'altra scrivania di/per Anna Setari
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otto per mille ai valdesi

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venerdì, 30 settembre 2005

Lieto annuncio: è nata la UNTITL.ED

Già da tre giorni sono usciti in libreria i primi tre libriccini della Untitl.Ed, casa editrice di blogger finalizzata alla pubblicazione di libri di blogger.
Potete trovare i tre pargoletti dai librai elencati QUI e presto anche in altre librerie.
Chi si trova a Milano la sera dell'11 Ottobre potrà anche partecipare ai festeggiamenti.

Molti auguri ai genitori e ai primogeniti di una speriamo folta schiera!

Postato da: AnnaSetari a 12:26 | link | commenti (39) |


Commenti
#1   30 Settembre 2005 - 12:39
 
ma che bello....
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#2   30 Settembre 2005 - 15:10
 
Buy Jupiter! Ma che bella notizia. Ci sarò Anna.

Chi scrive strane storie un pò confuse
sul blog? è lo scrittore di paese
che vorrebbe vedersi a poche spese
pubblicato e c'è anche chi lo illuse
di ciò in passato e che con false scuse
gli ha preso lo stipendio a fine mese.
Povero fesso! avrà pensato, adesso
le tue poesie le appiccico nel cesso!
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#3   30 Settembre 2005 - 17:23
 
@Brian, guarda che questa di Untitl.Ed è un'iniziativa molto interessante, che a me pare intelligentemente originale oltre che simpatica: il perfetto contrario dello scenario dei tuoi versetti;-))
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#4   30 Settembre 2005 - 18:09
 
Mah, cosa distingue una casa editrice per blogger da una casa editrice? Che pubblica "solo" blogger? E io dovrei comprarli solo perché mi dicono che il numero 3 parla di un caso misterioso? O questa casa editrice avrà un ufficio stampa come le altre? O spera di intercettare la curiosità degli altri blogger che compreranno i libri dei loro confratelli in bloggeria?
Il mio vecchio istinto di miscredente mi suona molti campanellini nelle orecchie, e poi il blog è bello perché è una nuova forma di espressione, che sta maturando anche un suo linguaggio, sia pur virtuale, se deve diventare una copia, più debole, dell'editoria di carta…
Ma al di là delle mie perplessità, sono venuta solo per lasciarti prima di andarmene un aforisma del vecchio G.C.Lichtenberg che mi pare intonato ai nostri tempi:
"Che cosa non darei per sapere di preciso a vantaggio di chi sono state realmente compiute le azioni du cui pubblicamente si dice che lo furono a vantaggio della patria!"
Cambiano i tempi, certo, ma parecchie cosette restano uguali;–))
Temp
utente anonimo

#5   30 Settembre 2005 - 19:13
 
Non mi riguarda, io sono disposta a pubblicare solo con Adelphi :)
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#6   30 Settembre 2005 - 19:19
 
Ma cos'è successo qua? E il vecchio gestore? Ha aperto una bottega di frutta e verdura?
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#7   30 Settembre 2005 - 19:39
 
No, non una bottega di frutta e verdura. Di alghe marine forse.
Vive poetando nell'antro di Proteus (vedi link qui accanto).
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#8   30 Settembre 2005 - 20:17
 
Anna scherzavo, ma fino a un certo punto. Non conosco questi di untitl.ed che infatti sono ben curioso di conoscere, ma secondo me il mercato delle case editrici è fatto anche di squali che cercano di profittare, questo è indubbio.

Temp inoltre pone questiti molto legittimi: perchè un blogger, in quanto tale, dovrebbe essere pubblicato da una specifica casa editrice? Per questioni di sdoganamento? Per questioni di talent scouting? Per questioni di marketing?

Detto questo, sarò felicissimo di esserci, anche per vederci più chiaro su una iniziativa che mi sembra simpatica e interessante. ;)



Dirò inoltre che la pubblicazione su blog ha caratteristiche molto diverse da quelle di un libro, che sono indubbiamente molto più affascinanti per la loro immutabilità e fisicità.

Il blog è invece da considerare una specie di zibaldone, di laboratorio di prova e di scambio di idee.
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#9   30 Settembre 2005 - 21:17
 
Ho provato a dare un'occhiata al sito di questa untitl.ed e non ho capito come funziona, ma a dire il vero stasera avevo fretta di concludere il giro. Mi spiegherai dopo. Ora spengo.
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#10   30 Settembre 2005 - 23:27
 
@Brian, a quanto ho capito io, non si tratta di pubblicazioni di testi già apparsi nei blog e/o in "stile blog", per così dire.
Si tratta di libri scritti da blogger.
Che è una cosa un po' diversa, a me pare.

Per il resto, è evidente che per giudicare l'iniziativa nella sua realtà, oltre che nelle sue intenzioni, occorrerà anche vederla concretamente, cioè sfogliare, possibilmente leggere queste pubblicazioni.
Visto che vai, dà un'occhiata, dunque;-))
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#11   01 Ottobre 2005 - 00:56
 
Concordo, Anita.
Hai fatto benissimo a darci questa notizia, quasi del tutto ignorata, mi sembra, nei media...
Iniziativa intelligente, simpatica, che mette in evidenza la novità rappresentata dai blog. Vedremo cosa uscirà e come verrà recepita, tutta l'iniziativa, nella "blogosfera".
Un caro saluto
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#12   01 Ottobre 2005 - 08:28
 
Ricordo ai frettolosi che anche la questione qui sotto dell'8x1000 alla ricerca scientifica merita un'occhiata;-))
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#13   01 Ottobre 2005 - 09:31
 
Sono amico da anni della fondatrice/ creatrice della Untitled.
Saranno e sono libri COMMISSIONATI a blogghers la cui scrittura interessa l'editrice.
E' una interessante, singolare e nuova iniziativa.
Proprio perchè amico e partecipante del vecchio forum di Holden dove si ingenerarono spesso dinamiche odiosamente competitive non mi è stato chiesto nulla( come agli altri).
Però sono molto contento di questa iniziativa che comunque spero dia un qualche fiato a nuove voci.
Mario Bianco
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#14   01 Ottobre 2005 - 09:42
 
Giovanni: io direi che un piccolo festino potremmo anche organizzarlo in zona, che dici? C'è sempre qualcosa da festeggiare no ? ;) [naturalmente se Anna vuole partecipare basta che faccia un fischio].
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#15   01 Ottobre 2005 - 09:58
 
Lettera, mi sembra una buona idea. La zona tra l'altro la conosco bene, ci abitava Raboni, densa di milanesità colta. Io ci sarò, e indosserò una camicia rosa. Non potrete non notarmi. ;)
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#16   01 Ottobre 2005 - 11:07
 
@Brian, credo che L35 si riferisse a una festa in "zona pavana".
Lui, Giovanni ed io siamo del Nord Est tra Padova e la Riviera del Brenta:-)

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#17   01 Ottobre 2005 - 11:11
 
Sul dar fiato a nuove voci sono d'accordo con mario, dunque auguri alla tua amica. Sarò a Milano anch'io in quei giorni, e proprio da quelle parti, se ci riesco farò una capatina e cercherò un brianzolo con camicia rosa;–))
Temp
utente anonimo

#18   01 Ottobre 2005 - 11:12
 
@Mario B., e @Mario Z.,
provo un certo sollievo nel vedere di non essere la sola qui a guardare a questa iniziativa con simpatia e curiosità;-))
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#19   01 Ottobre 2005 - 11:17
 
errata corrige:
nel commento qui su, intendevo rivolgermi a Mario Galz. e ho scritto Mario Z - che invece è un altro degli innumerevoli Mario che circolano da queste parti, e che con l'Alzheimer che mi ritrovo addosso, mi fan fare un po' di confusione;-))
Mi scuso con gli interessati.
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#20   01 Ottobre 2005 - 11:32
 
Caro Brianzolo, non perderei certo l'occasione di gustare la tua camicia rosa se solo potessi. Purtroppo Anna ha ragione. Stavo solo cercando di scroccare un bicchiere a Giovanni [che tra l'altro nemmeno conosco]. Chissà a cosa stavo pensando, mah...
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#21   01 Ottobre 2005 - 11:37
 
OT
1) ardena, ho scoperto un bloggo fighissimo, dove hanno indetto un concorso di poesia: http://santasubito.splinder.com. la lingo subito


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#22   01 Ottobre 2005 - 11:39
 
ma come ca++o scrivo. Tra l'altro io non c'entro con questa festa. Scusatemi tanto.
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#23   01 Ottobre 2005 - 14:19
 
Un incontro verso il nordeste? Mi piacerebbe assai con-venire! Se poi brian viene in maglia rosa, pur se figlia di un blog minore, l'incontro mi attrae. Finora ho avuto solo piacevolissime sorprese, togliendo il velo ai nick!
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#24   02 Ottobre 2005 - 00:33
 
Naturalmente sono della partita, qualunque cosa si festeggi. Indosserò qualcosa di molto pratico, una vestaglia di seta rossa, come D'Annunzio.
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#25   02 Ottobre 2005 - 07:23
 
nemmeno a me Giulio Einaudi mi ha chiesto niente anche se eravamo praticamente amici e siamo ballato tanto in Holden di gara in gara. Quantos marios e marias e eleonoras
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#26   02 Ottobre 2005 - 09:38
 
Sicilia, o SiciliaL mia,
tu me fai ìmpazzì,
a te ti apparve il fantome silencious di Julius,
a me mia nonna Jeta che mi disse:
fati furb,
paintla lì da scrivi dil gavadi, buiadi,
ecco
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#27   03 Ottobre 2005 - 00:03
 
Brianzolitudine si chiede: perchè un blogger, in quanto tale, dovrebbe essere pubblicato da una specifica casa editrice? Per questioni di sdoganamento? Per questioni di talent scouting? Per questioni di marketing?
Rispondiamo: soprattutto perché le tre editore, o editoresse, sono blogger. O bloggheresse.

Vi aspettiamo dunque :)))
utente anonimo

#28   03 Ottobre 2005 - 06:38
 
Pubblicare anche sulla carta è bello. Si può leggere anche a letto, in poltrona, e via dicendo.
Cosa mi piacerebbe: prima di tutto non per forza libri ancora da scrivere; per esempio tutte le poesie di Arden, poi quelle di Sonetti, di L35 e anche molte delle cose pubblicate in giro sui blog. Ma non in antologie, proprio volumetti monografici. Se l'editore è interessato, prenoto gia da ora le mie copie.
Baci.
Mario Z.
utente anonimo

#29   03 Ottobre 2005 - 06:39
 
l'otto per mille: vado subito a vedere; fino ad oggi, pur di non darli alla Chiesa o allo Stato, li ho dati volentieri ai Valdesi, che conosco e stimo da non credente.
Mario Z.
utente anonimo

#30   03 Ottobre 2005 - 09:00
 
non si può dare l'otto per mille a Untitl.Ed.

Mario Z., da stanotte i libri si possono acquistare anche online, dal nostro sito. Oltre ad essere acquistabili nelle prestigiose librerie dell'elenco "Librai Amici di Untitl.Ed" (consultabile sempre nel nostro sito).
Scusate questi biechi interventi promozionali, nessuna di noi ha mai fatto commercio, un po' ci si vergogna :)
utente anonimo

#31   03 Ottobre 2005 - 09:09
 
Cara untitl.ed, non ti vergognare, mica vendi indulgenze.
Vengo subito a vedere il vostro sito.
Mario Z.
utente anonimo

#32   03 Ottobre 2005 - 10:57
 
OT(tuso)
E perché,o MarioZ,
dai l'8 per mille ai valdesi?
Io non sono credente e pure io do st'8 per mille ai valdesi.
E' questione di Marioleria o siamo ambedue eretici criptovaldesi?
Io, di per me, sono apostata.
MarioB.
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#33   03 Ottobre 2005 - 10:58
 
ma ma mma! arrivo sempre tardi io, quaggiù! congratulazioni Anna!! sono felicissima, cosi felice infatti che non so nemmeno dirti quanto! ecco, questo è il destino delle tue righe, viaggiare per il mondo, viaggiare tra la gente, portare quella bellezza di cui io mi beo da quando t'ho incontrata nel mondo dei blog. un abbraccio fortissimo, Fracci
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#34   03 Ottobre 2005 - 11:54
 
OT per MarioB: l'8 per mille ai valdesi perché ho una lunga amicizia con una diacona valdese con cui ho fatto attività di volontariato all'epoca in cui si fece la prima regolarizzazione degli immigrati (nell''88? io lo facevo per la CGIL), e li ho conosciuti bene; ho la certezza che li spendono solo per attività del genere e in nessun caso per il mantenimento della loro organizzazione. Marioleria suona bene...
Spero che Anna non trovi fastidioso ospitare capannelli in casa sua.
utente anonimo

#35   03 Ottobre 2005 - 13:33
 
grazie per la segnalazione.

solo per dire una cosa, in quanto persona interessata, essendo uno dei tre autori dei libretti.

credo che la untitled sia molto diversa da una casa editrice non per l'oggetto che propone (in fin dei conti è sempre un libro), neanche per la veste spartana (se escludiamo l'assenza del nome dell'autore in copertia), e a ben guardare non sono neppure particolari le tre storie, in sé.

E allora?
Beh è notevole il rischio di mettersi nelle mani tre sconosciuti completi (nessuno di noi tre è una blog star da migliaia di accessi al giorno) e dare loro la possibilità di scrivere un vero e proprio libro, che non è la riduzione cartacea del blog, ma una cosa diversa.
Notevole è il fatto che ognuno di noi avesse un editor di riferimento, che è intervenuto a libro finito, ma ha creato con chi scriveva una amicizia di testo, una riflessione continua e fruttuosa su ciò che si stava scrivendo.
Questo ci ha fatto sentire fortunati e questi tre libri ci sono nati sotto questo segno.

E infine credo la scelta di puntare su certe librerie e di creare con queste un rapporto diverso e non soltanto di mercato (i librai che scelgono i libri untitled li hanno letti, gli piacciono e vogliono farli leggere a chi entra in libreria) e di fare una distribuzione che tocchi più parti dell'Italia.

Secondo me è una scelta innovativa. Ecco. Rischiosa, ma importante.

E spero veramente che l'11 ci si possa vedere tutti. Io sarò vestito normalmente.

demetrio
(mi scuso per la lunghezza)
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#36   03 Ottobre 2005 - 16:19
 
Sono più che felice di ospitare capannelli;-)))
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#37   03 Ottobre 2005 - 16:53
 
Demetrio, complimenti per il libro, che sicuramente comprerò. Concordo col fatto che un libro è cosa diversa da un blog, per una miriade di motivi.

Il blog ha tuttavia un grande pregio: consente di avere un pubblico lettore "ante" carta stampata, dal quale può ricevere utili indicazioni stilistiche, di metodo, ecc. ecc.

La sintassi di un blog - e questo vale soprattutto per i racconti - è peraltro molto peculiare, richiede rapidità, freschezza (anche il lettore lento e meditativo quando è al monitor del PC si muove con rapidità e vuole contenuti agilmente fruibili), sintesi.

Questo potrebbe essere un limite per un blogger anche di successo, ove si ritrovi ad avere uno stile ficcante ed efficace sul web che però, tradotto sulla carta di un libro, si riveli essere troppo semplice o troppo giornalistico. E' in questo senso che mi ponevo quesiti sul perchè di una casa editrice "per soli blogger".

Detto questo, dato che a me leggere piace 'a prescindere', non mi porrei particolari preconcetti. Un libro va letto senza troppi filtri, e secondo me non va nemmeno enfatizzato troppo il fatto che gli autori siano appunto dei blogger.

Alla fine è la pagina che conta, sulla quale si misura la capacità dello scrittore di mettere in piedi un mondo e una storia che valga la pena di essere letta.

;)
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#38   03 Ottobre 2005 - 20:05
 
La nostra idea, brianzolitudine (a proposito ti ringrazio per l'attenzione), è che una persona che scrive un libro dopo aver tenuto per un certo tempo un blog, con quel che ne consegue in termini di abitudine alla rapidità, alla "ficcanza", al confronto, e di obbligo a mantenere una certa freschezza disarmata (se no il pubblico non ti legge, oserei dire non ti ama), mettendosi a scrivere non può, proprio non può, dimenticare queste cose. Ovvio che la modalità sarà diversa, ovvio pure che il maggiore spazio gli consentirà una maggiore libertà, e che la struttura complessa di un libro gli richiederà un monte di attenzioni e di fatica in più, ma alla fine certe "buone" abitudini prese in rete, basate sul rapporto costante con un pubblico almeno in teoria variegato, gli rimarranno attaccate alle dita. Ecco. Poi sì alla fine sono libri, questa di cui ho parlato è una venatura sottile, probabilmente impercepibile, a meno di non poter confrontare due scritti dello stesso autore, ante-rete e post-rete, ma siccome a noi della biobibliografia dell'autore interessa relativamente poco, si ritorni infine ai libri, ai libri e basta, e ci si scordi pure che quell'autore l'abbiamo scoperto leggendo il suo blog, e non un suo manoscritto.
(come l'ho detta questa volta?)
untitled io
utente anonimo

#39   03 Ottobre 2005 - 21:07
 
Roger, l'hai detto forte e chiaro! ;)

Scherzi a parte, in un mondo dove molti parlano e basta, voi invece avete anche fatto.
E' sufficiente questo per dire che la vostra sfida l'avete già vinta.

Continuate così. All the best!
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